"Papa Giovanni indicò la fede in Cristo e l’appartenenza alla Chiesa, madre e maestra, quale garanzia di feconda testimonianza cristiana nel mondo. Così, nelle forti contrapposizioni del suo tempo, il Papa fu uomo e pastore di pace, che seppe aprire in Oriente e in Occidente inaspettati orizzonti di fraternità tra i cristiani e di dialogo con tutti". Lo ha detto stasera Benedetto XVI, al termine della messa celebrata a San Pietro per il cinquantesimo dell’elezione al soglio pontificio di Angelo Giuseppe Roncalli, quando è sceso in basilica per venerare le spoglie del beato Giovanni XXIII e rivolgere un discorso ai fedeli, tra i quali molti pellegrini bergamaschi. "Siete venuti per riaffermare i legami comuni e la fede li apre ad una dimensione veramente cattolica", ha dichiarato il Papa rivolgendosi proprio ai fedeli bergamaschi, guidati dal vescovo, mons. Roberto Amadei, esortandoli a "seguire l’esempio e l’insegnamento del Papa vostro conterraneo". "Un dono veramente speciale, offerto alla Chiesa con Giovanni XXIII, fu il Concilio Ecumenico Vaticano II, da lui deciso, preparato e iniziato ha proseguito Benedetto XVI -. Siamo tutti impegnati ad accogliere in modo adeguato quel dono, continuando a meditarne gli insegnamenti e a tradurne nella vita le indicazioni operative". (segue)” “” “