COMECE: RAPPORTO SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO, "PROMUOVERE IL CONCETTO DI SOBRIETÀ"

Occorre comprendere – sostengono gli esperti della Comece – che il cambiamento climatico "non è che uno dei sintomi dell’insostenibilità dello stile di vita, dei modelli di produzione e di consumo sviluppati nel mondo industrializzato"; pertanto "la sfida dell’ecologia non è solo l’urgenza pressante di ristrutturare gli attuali metodi di produzione ma è, anzitutto, l’adozione di nuovi stili di vita, meno dipendenti dai beni materiali e più basati sui beni culturali e relazionali. La Chiesa cattolica e tutte le tradizioni cristiane sono le più idonee a diffondere questi cambiamenti", sia "attraverso proposte concrete, sia attraverso il proprio esempio". I cristiani, da parte loro, dovranno "prendere le distanze dallo stile di vita dominante nei nostri Paesi, troppo centrato sui consumi". Occorre, sottolinea ancora il Rapporto, "una visione più globale della vita umana" e "una relazione responsabile con gli spazi nei quali viviamo"; tuttavia un cambiamento significativo nel nostro stile di vita "sarà possibile se la ‘sobrietà’ volontaria verrà accettata come virtù centrale". "Promuovere il concetto di sobrietà – conclude il documento – non ha lo scopo di abbassare, bensì di promuovere una qualità di vita superiore"; non si tratta di "rinunciare al desiderio di beni materiali, ma di operare un discernimento tra l’essenziale ed il superfluo".” “