Anche il mondo delle organizzazioni non governative risente della crisi finanziaria mondiale. A lanciare l’allarme sono le tre ong che hanno un fatturato annuo maggiore di 3 miliardi di dollari: Oxfam, Save the Children e World Vision. Lo rende noto il portale di informazione delle Nazioni Unite Irin News. Le tre organizzazioni prevedono un flusso di entrate per il 2009 vicino allo zero. Le proiezioni di crescita per il biennio 2009-2010, prima della crisi, erano stimate del 5-6%. I tagli maggiori sono stati fatti da aziende e da donatori appartenenti al mondo finanziario: "Gli investimenti del settore bancario sui nostri progetti sono stati molto consistenti negli ultimi anni, tuttavia ci aspettiamo un progressivo decremento nel corso del prossimo biennio. I primi segnali sono già arrivati", dichiara Tanya Steele, responsabile della direzione raccolta fondi di Save the Children. Il risultato di questa contrazione ha avuto effetti immediati: Save the Children ha già reso noto che non potrà stanziare alcun investimento sui nuovi progetti in cantiere nei paesi in cui opera. Le ong si rivolgeranno ora soprattutto al buon cuore delle famiglie: "Anche nei momenti più bui di crisi economica fanno sapere – le ricerche di settore dimostrano che esse rimangono sensibili ai problemi delle comunità, soprattutto a quelli dei bambini".