KOSOVO: MONS. DODE GJERGJI (PRISTINA), "NON POSSIAMO TORNARE AL PASSATO"

"Non possiamo tornare al passato dobbiamo lavorare insieme, serbi e albanesi, per il futuro del Kosovo ricordando come non vi sia alternativa all’ingresso comune nell’Unione Europea". Inizia così l’intervista rilasciata a SirEuropa (domani su old.agensir.it) da mons. Dode Gjergji, Amministratore Apostolico di Prizren. Lo scorso 17 febbraio il parlamento di Pristina ha proclamato l’indipendenza dalla Serbia raccogliendo l’appoggio di Stati Uniti e di parte dell’Unione Europea ma anche il no di Belgrado e Mosca. "La Chiesa – aggiunge mons. Gjergji – vuole rappresentare una fiamma di pace, una voce che chiama alla riconciliazione. Siamo consapevoli di non poter cambiare le cose da soli perché siamo una piccola realtà (i cattolici in Kosovo, circa 70 mila, rappresentano il 3,5% della popolazione per oltre il 90% musulmani, i restanti sono cristiano ortodossi ndr) ma cerchiamo di dare il nostro contributo per costruire una casa comune per tutti". Un accenno anche alla Chiesa Ortodossa: "Qualcosa dal basso si sta muovendo e i contatti con i fratelli ortodossi non mancano, questi sono però più a livello di persone che di Chiese. Non ci resta che continuare a pregare perché la polvere di odio e nazionalismo che ancora riveste molti cuori possa essere spazzata via. Solo allora potranno riaffiorare i valori cristiani che ci accomunano".