"La vera libertà ha ribadito Benedetto XVI si fonda e si sviluppa in Dio" e il suo esercizio "implica il riferimento alla legge morale naturale" che "precede e unisce tutti i diritti e i doveri". Di qui l’appoggio alle iniziative dei vescovi canadesi a favore della famiglia e della dignità della persona. Il Papa si è quindi soffermato sull’ "importante ruolo" delle scuole cattoliche "per l’educazione umana e spirituale dei giovani" e per il servizio "di gran valore reso al Paese", e ha sostenuto che "anche l’insegnamento della religione deve occuparvi il posto che gli spetta, pur nel rispetto della coscienza di ciascuno". Per Benedetto XVI "assicurare la formazione religiosa dei figli è un diritto inalienabile dei genitori" e tale insegnamento "è una risorsa fondamentale" per un’autentica educazione. "Contribuendo alla trasmissione della fede" e preparando i giovani "al dialogo tra le diverse componenti della società ha osservato il Pontefice le scuole cattoliche" realizzano la missione della Chiesa e "arricchiscono tutta la società canadese". Il Papa ha quindi rammentato l’imminente 40° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Canada, i tre viaggi apostolici nel Paese di Giovanni Paolo II e "i segni di speranza" ravvisati nel 49° Congresso eucaristico dello scorso giugno.