DEBITO ESTERO: I FRUTTI DELLA CAMPAGNA ECCLESIALE IN GUINEA CONAKRY (2)

Ad esempio, ha precisato Djoulde Diallo, "il modo di lavorare dei guineani è migliorato perché i mezzi finanziari ed umani sono diventati qualitativamente superiori. Nuove tecniche ed infrastrutture sono state introdotte nella comunità e nel vivere quotidiano, soprattutto nell’agricoltura. Anche l’industria per la produzione dei beni primari ha avuto un grande miglioramento, come pure la tintoria, grazie all’introduzione di nuove tecniche di tintura dei capi". Inoltre, ha aggiunto, "grazie al Foguired la Guinea è entrata nel commercio equo e solidale, le donne hanno ora importanti cariche istituzionali all’interno della Guinea, partecipano alle questioni economico-finanziarie del paese e la qualità generale della vita è sensibilmente migliorata, con un notevole decremento dei livelli di povertà". Tra gli operatori delle organizzazioni non governative che lavorano in Guinea, Fiorella Capasso, della Comunità laici missionari, ha messo in evidenza "il valore della passione, dell’entusiasmo, del coraggio messi al servizio di una campagna, per trasformare il denaro in capitale sociale, beni comuni e giustizia riparatrice". Per Alessandra Casu, del Cisv-Lvia, due ong impegnate in Guinea in un progetto per rafforzare le strutture locali di prossimità, "il problema non è soltanto inviare fondi, ma vigilare affinché le attività siano ben gestite e durevoli. Quindi diventa molto importante anche la formazione".” ” ” “