DIALOGO EBRAICO-CATTOLICO: RABBINO ROSEN AL PAPA, "ACCESSO AGLI ARCHIVI" PUÒ AIUTARE (2)

Facendo poi il punto sullo stato del dialogo tra ebrei e cattolici, il rabbino ha ricordato lo "sconcerto" che ha suscitato nella comunità ebraica la riformulazione della preghiera nel rito latino della Pasqua riguardo alla "conversione degli ebrei" ed ha aggiunto: "siamo molto grati per i chiarimenti che abbiamo ricevuto da S.E. il card. Kasper – e ripetuti da S.E. il card. Bertone nella sua lettera ai rabbini capi di Israele – affermando che questa preghiera è di natura escatologica e in nessun modo riflette una approvazione di proselitismo di ebrei da parte della Chiesa". "Siamo altresì profondamente colpiti dal fatto – ha aggiunto il rabbino – che il Sinodo dei vescovi appena conclusosi qui a Roma, abbia sottolineato l’importanza non solo delle Scritture ebraiche per la Chiesa, ma anche il posto del popolo di queste Scritture, e cioè il popolo di Israele. Di più. Il fatto che al Sinodo sia intervenuto per la prima volta un rabbino – uno dei rabbini capi di Israele – ne è di per se stesso una testimonianza significativa". Il saluto del rabbino si è concluso con la manifestazione di "solidarietà" da parte del Comitato verso "i nostri fratelli e sorelle cristiane che hanno sofferto e soffrono a causa della violenza e della persecuzione in differenti parti del mondo e soprattutto in Iraq, nel Sud e Sud-Est asiatico".