DIOCESI: MONS. MICCICHÉ (TRAPANI), "UN SUSSULTO DI DIGNITÀ" PER ESSERE "PIÙ TESTIMONI"

Darsi "un sussulto di dignità che ci faccia essere più responsabili, più attivi, più testimoni", ed "essere lievito, fermento di pensiero credente, di cultura vera, di vita vera". Lo chiede alla sua diocesi il vescovo di Trapani, mons. Francesco Micciché, parlando di giovani, lavoro, immigrazione in un servizio on line su old.agensir.it. "I giovani – risorsa, e non problema – sono chiamati a farsi avanti a patto che il mondo degli adulti lo permetta", osserva il vescovo, denunciando un’emergenza educativa "figlia del clientelismo, del lavoro dato dal potente di turno. Abbiamo bruciato intere generazioni con leggi populiste che non hanno aiutato i giovani a darsi una scossa, anzi ne hanno addormentato le coscienze, diseducandoli all’impegno e al miglioramento di se stessi". Mons. Micciché invita poi ad "acquisire la cultura del lavoro", ossia "creare le condizioni perché il lavoro ci sia e sia ricco di professionalità, propulsore d’innovazione e sviluppo anche nelle piccole cose". Sugli immigrati, invece, "dobbiamo stare attenti a non cadere nella trappola di un ragionamento distorto, non evangelico, egoista e razzista – mette in guardia il presule – che vuole che ci sia accoglienza per i clandestini che arrivano sulle nostre coste, ma lontano dal nostro territorio e dalla nostra vista".” “