"Credo che ci si debba impegnare perché la gente valuti con oggettività la situazione, non nascondendo i pericoli ma neppure ingigantendoli. Soprattutto aiutando a comporre correttamente accoglienza e legalità, che insieme generano sicurezza". Lo ha detto oggi mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas Italiana, in occasione della presentazione a Roma del Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes. Secondo il presule sul tema immigrazione oggi "possiamo notare sentimenti concorrenti nella sensibilità della nostra gente: solidarietà e paura, accoglienza e timore per la sicurezza, consapevolezza dei vantaggi che l’immigrazione reca allo sviluppo economico e all’assistenza e pericolo per la criminalità". Mons. Merisi ha citato i sentimenti "di realismo e di speranza" evocati nell’ultimo Consiglio Permanente della Cei, che "possono favorire il nostro impegno che è di educazione e di promozione del Bene comune". Per Merisi occorre "guardare avanti con perspicacia, lungo le strade del futuro con realismo e speranza", "senza falsi ottimismi e senza allarmismi inutili". "L’emergenza preme ha aggiunto e l’emergenza va affrontata con coraggio e senza paura dell’impopolarità" (segue)