"Nel nostro Paese diventa sempre più necessaria la condivisione di alcuni principi base sull’immigrazione a partire dalla presa d’atto che non è un fenomeno né di destra né di sinistra, bensì una realtà della nostra società, fatta di persone da rispettare come tutte nella loro dignità". E’ quanto afferma mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma, commentando i dati del Dossier Statistico della Migrantes-Caritas, presentati questa mattina a Roma. Per mons. Di Tora è "sbagliato inquadrare questo grande fenomeno sociale, specialmente a Roma, secondo una visione pregiudizialmente negativa: ciò fa torto al nostro passato di Paese di emigrazione, al nostro presente che vede gli immigrati parte attiva nello sviluppo della città e anche al nostro futuro impraticabile senza il loro apporto”. Secondo il Dossier sono 300mila gli immigrati nella Capitale e altri 100mila nei comuni della provincia. Nel Lazio sono più di 480mila. Molto diffuse sono le esperienze imprenditoriali con 15.490 cittadini stranieri registrati alla Camera di Commercio come titolari di impresa, che incidono per il 4% sul totale delle imprese romane, con una maggiore concentrazione nei settori dell’edilizia, del commercio al dettaglio e dei servizi alla persona. A gennaio la Caritas romana presenterà il V Rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni.