R.D.CONGO: UNICEF E MSF, 50 MILA SFOLLATI. INDIVIDUATI 31 CASI DI COLERA

La situazione umanitaria nella regione del Kivu, nel nordest della Repubblica Democratica del Congo, peggiora di ora in ora e sono oltre 50 mila gli sfollati. A rilanciare oggi l’allarme sul rischio "catastrofe umanitaria" sono anche Unicef e Medici senza frontiere. "Migliaia di persone sono sfollate per la seconda, terza o perfino quarta volta – dichiara Julien Harris, responsabile Unicef per le operazioni sul campo -. Per donne e bambini le conseguenze sono devastanti" a causa degli "alti rischi di epidemie di colera e di morbillo, e per l’aumento dei casi di malnutrizione tra i bambini". Per l’Unicef, che continua a fornire assistenza umanitaria e a distribuire acqua potabile agli sfollati, "se non ci sarà una sospensione dei combattimenti, la vita dei bambini e delle loro famiglie sarà in grave pericolo". E intanto gli operatori di Msf, che continuano ad assistere i profughi attraverso le loro cliniche mobili, hanno individuato 31 casi di colera al campo di Mugunga, nelle vicinanze di Goma, dove hanno immediatamente allestito un centro per il trattamento. Msf è "seriamente preoccupata per il rischio epidemia, facilitato dal massiccio spostamento della popolazione" e dall’utilizzo di acqua e cibo contaminati. Gli sfollati, spiega Marie-Noëlle Rodrigue, responsabile del pool emergenza, "hanno immediato bisogno di rifugi, cibo e acqua pulita".” “