ROM A NAPOLI: PADRE PIZZUTI, "EMERGENZA UMANITARIA CHE NON FA ONORE ALLA CITTÀ" (2)

Innanzitutto, precisa padre Pizzuti, "la regolarizzazione consentita dall’applicazione di norme vigenti, per dare pienezza all’identificazione effettuata con il censimento, e più in generale per consentire l’esercizio del lavoro con la disponibilità del permesso di soggiorno fonte di dignità personale e tranquillità sociale". In secondo luogo, "l’effettività delle misure per favorire la scolarizzazione dei bambini rom nelle diverse situazioni abitative dei rom di Napoli e provincia anche con la disponibilità di bus scolastici da parte dei comuni di appartenenza". Il Comitato chiede "soprattutto la prevista e non dilazionabile sistemazione abitativa degli abitanti i diversi campi in coerenza con le stesse normative Cee e finalizzata all’integrazione con il tessuto circostante, con progettualità che coinvolgano gli stessi rom". Su questi progetti ed altri provenienti dalla società civile, il Comitato campano con i rom chiede "una sollecita convocazione soprattutto da parte del Prefetto di Napoli per concorrere in maniera propositiva ad eliminare queste situazioni che gridano vendetta al cospetto di Dio", conclude padre Pizzuti.” ” ” “