"Il ministero sacerdotale, inteso e vissuto come conformazione a Cristo Sposo, Buon Pastore, richiede doti nonché virtù morali e teologali, sostenute da equilibrio umano e psichico, particolarmente affettivo, così da permettere al soggetto di essere adeguatamente predisposto ad una donazione di sé veramente libera nella relazione con i fedeli in una vita celibataria": il brano è tratto dal capitolo introduttivo del documento "Orientamenti per l’utilizzo delle competenze psicologiche nell’ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio", redatto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e presentato oggi in Vaticano. Nel presentare il documento, il Prefetto della Congregazione, card. Zenon Grocholewski, ha affermato che "coloro che oggi chiedono di entrare in Seminario riflettono, in modo più o meno accentuato, il disagio di un’emergente mentalità caratterizzata da consumismo, da instabilità nelle relazioni familiari e sociali, da relativismo morale, da visioni errate della sessualità, da precarietà delle scelte, da una sistematica opera di negazione dei valori". (segue)