Il capo dell’Esecutivo Ue a Milano ha parlato di nuove possibili misure interne al mercato unico Ue (regole per fondi di investimento e "private equity", controllo sulle agenzie di rating, moderazione delle retribuzioni dei manager…), che dovranno accompagnare un’azione politica a più vasto raggio: la quale potrebbe cominciare a prendere forma al vertice internazionale di Washington del 15 novembre. "L’obiettivo più difficile da raggiungere ha ammesso Barroso – sarà la riforma del sistema finanziario globale". "Consapevoli della necessità di restare uniti per non affondare, abbiamo affrontato la sfida attraverso una cooperazione senza precedenti". Barroso ha invitato a "non ignorare le opportunità della globalizzazione, che rimane il modo migliore di far uscire dalla povertà milioni e milioni di persone". Ha poi aggiunto: "L’Europa è in una fase critica. I casi sono due: o buttiamo via quanto realizzato negli ultimi 50 anni in una corsa affannosa a interventi unilaterali e fonte di divisioni, o restiamo uniti e ci serviamo di questa crisi per arrivare a una maggiore integrazione". In conclusione, Barroso ha ribadito l’urgenza di fare entrare in vigore il Trattato di Lisbona.