Verrà ricordato domani a San Giovanni in Persiceto (Bologna) il 60° anniversario dell’uccisione del Servo di Dio Giuseppe Fanin, assassinato a 24 anni il 4 novembre 1948. Alle 16 l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, sosterà per un momento di preghiera al cippo lungo la via Biancolina che sorge nel punto dove Fanin fu ucciso. Alle 16.30, al teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto, il cardinale interverrà su "Santità e apostolato sociale in G. Fanin", mentre alle 18.30 presiederà la Concelebrazione eucaristica. Alle 21, infine, le manifestazioni per l’anniversario si concluderanno con la rappresentazione "Una luce nella notte", sempre al Teatro Fanin. Educato ai valori della fede da una famiglia profondamente cattolica, Fanin s’impegnò nella Fuci e nelle Acli, per divulgare e far applicare la dottrina sociale della Chiesa. Promosse la costituzione di liberi sindacarti e di cooperative agricole tra braccianti. Nonostante avvertimenti e minacce, egli continuò la sua opera rifiutando di dotarsi di un’arma di difesa: a chi glielo consigliava , egli, pur consapevole del pericolo che correva, mostrava la corona del suo rosario. Era quella la sua "arma", e non ne voleva altre.