SPAGNA: ATTENTATO ALL’UNIVERSITÀ DI NAVARRA, "NO" ALLA CULTURA DELLA VIOLENZA

L’Università di Navarra ha convocato per oggi, 31 ottobre, un raduno silenzioso di cinque minuti, per reagire all’attentato terroristico dell’Eta, avvenuto ieri e che ha causato 21 feriti, tra cui un’italiana. L’appuntamento è davanti alla facoltà di Scienze sociali dove sono attese migliaia di persone, tra studenti, professori e personale amministrativo. All’iniziativa dell’Università di Navarra, che ha sede a Pamplona ed è retta dall’Opus Dei, si unisce la Fondazione universitaria San Pablo-Ceu, che invita studenti e impiegati a osservare un minuto di silenzio a mezzogiorno in tutti i suoi centri. Condanna dell’attentato è venuta dall’arcivescovo di Valencia, card. Agustín García-Gasco, che lo ha definito "una nuova manifestazione di barbarie e di cultura della morte". Il porporato ha invitato a "respingere senza ambiguità l’ambiente dei violenti e la cultura che lo promuove, appoggia, giustifica o comprende". Da parte sua, Ángel J. Gómez-Montoro, rettore dell’Università di Navarra, ha sottolineato come "questo attacco all’istituzione universitaria meriti il rifiuto più energico". Assicurando il ritorno alla normalità il prima possibile, il rettore ha "l’importanza del perdono" e ha rivolto "un appello ai terroristi affinché smettano di fare soffrire tante persone".