BENEDETTO XVI: MESSAGGIO GIORNATA MIGRANTE, "NO A DISTINZIONI E DISCRIMINAZIONI" (2)

"Il suo esempio – auspica il Papa – sia anche per noi di stimolo a farci solidali con questi nostri fratelli e sorelle e a promuovere, in ogni parte del mondo e con ogni mezzo, la pacifica convivenza fra etnie, culture e religioni diverse". Leggendo gli Atti degli Apostoli e le Lettere di San Paolo, precisa, "si coglie un modello di Chiesa non esclusiva, bensì aperta a tutti, formata da credenti senza distinzioni di cultura e di razza". In quest’ottica "la solidarietà fraterna, che si traduce in gesti quotidiani di condivisione, di compartecipazione e di sollecitudine gioiosa verso gli altri, acquista un rilievo singolare". Per realizzare questa dimensione di "fraterna accoglienza vicendevole" è necessaria, secondo il Papa, "la disponibilità all’ascolto e all’accoglienza della Parola predicata e praticata". Pertanto, "più la comunità è unita a Cristo – sottolinea -, più diviene sollecita nei confronti del prossimo, rifuggendo il giudizio, il disprezzo e lo scandalo, e aprendosi all’accoglienza reciproca". "Se di questo siamo consapevoli – afferma -, come non farci carico di quanti, in particolare fra rifugiati e profughi, si trovano in condizioni difficili e disagiate? Come non andare incontro alle necessità di chi è di fatto più debole e indifeso, segnato da precarietà e da insicurezza, emarginato, spesso escluso dalla società?" Per loro Benedetto XVI chiede "prioritaria attenzione".