CRISI FINANZIARIA: VESCOVI FRANCESI, "IN CASI SIMILI SONO I POVERI LE PRIME VITTIME" (2)

I vescovi ritengono che occorra promuovere "una cooperazione tra gli Stati", soprattutto in Europa, e darsi dei mezzi "per orientare le nostre economie affinché esse siano al servizio delle persone e non del solo profitto". Ma tutto ciò suppone anche una "riflessione etica ed un impegno". Questa riflessione, i vescovi la chiedono soprattutto per le "pratiche speculative finalizzate alla massima redditività a breve termine". Nella lista degli impegni l’episcopato francese mette la revisione dei "sistemi di retribuzione e premi dei dirigenti delle istituzioni finanziarie specialmente quando hanno contribuito alla crisi o che potrebbero trarne profitto in maniera sconsiderata". I vescovi chiedono inoltre che "siano messi in atto mezzi per una maggiore tracciabilità del denaro e una migliore identificazione del rischio", che "l’economia sviluppi un ricorso più ragionato al credito" e che "il mercato finanziario sia orientato al servizio di una economia produttiva e modulata dalle esigenze ambientali". "L’attuale crisi – conclude la nota – può essere un’opportunità per rafforzare i nostri legami sociali. Quando la finanza afferma di essere il suo stesso fine ed è spinta esclusivamente dal desiderio di profitto, perde la testa". Ma "quando la preoccupazione per l’uomo, per ogni uomo, per tutti gli uomini, ridiventa una priorità, la fiducia rinasce". ” ” ” “