IRAQ: NAJIM (PROCURATORE CALDEO SANTA SEDE), "PERCHÉ UCCIDONO E NEGANO I DIRITTI AI CRISTIANI?" (2)

A queste violenze si è aggiunta la cancellazione dell’articolo 50 dalla legge elettorale, una mossa, questa, che, per Najim, "priverebbe le minoranze dei propri diritti in quanto composte da cittadini iracheni che hanno sempre dimostrato la propria lealtà verso lo Stato e che ne costituiscono parte essenziale". Da qui l’appello alla comunità internazionale "perché ascolti la nostra voce, difenda i nostri diritti, rompa il muro di silenzio che circonda la questione. Chiediamo che le istituzioni e le organizzazioni internazionali premano sul governo iracheno perché reintegri l’articolo 50 al più presto e senza modifiche". Al governo iracheno il Procuratore caldeo "ricorda l’enorme responsabilità di cui è investito: creare le condizioni per la riconciliazione dello Stato per riportare la pace e la sicurezza necessarie allo sviluppo e all’applicazione dei principi democratici che non possono prescindere dal rispetto dei diritti delle minoranze. Non chiediamo nulla più di quanto ci spetta: i diritti che ci devono essere garantiti naturalmente in quanto cittadini iracheni". Solo garantendo tali diritti e ponendo fine alla violenza – conclude Najim – il governo iracheno potrà dimostrare di essere veramente deciso a fare del Paese una nazione democratica. Che le parole si trasformino in fatti: fermate le uccisioni degli iracheni e rispettate i loro diritti". ” ” ” “