IRAQ: NAJIM (PROCURATORE CALDEO SANTA SEDE), "PERCHÉ UCCIDONO E NEGANO I DIRITTI AI CRISTIANI?"

"Omicidi a sangue freddo e cristiani terrorizzati a Mosul, la cancellazione dell’art. 50 che priva le minoranze dei loro rappresentanti ai Consigli provinciali. Perché, chiediamo al mondo, gli iracheni cristiani devono subire tali attacchi? Perché ci uccidono e ci negano i nostri diritti?". E’ l’accorato appello, pervenuto al Sir, che oggi lancia padre Philip Najim, procuratore caldeo presso la Santa Sede commentando la grave condizione in cui versano le comunità cristiane locali. "In queste ultime settimane – dice – stiamo assistendo ad una nuova, ennesima, ondata di violenza che sta colpendo la comunità cristiana di Mosul dove gruppi armati penetrano nei quartieri dove vivono i cristiani ed uccidono a caso chi trovano sulla propria strada. Sono omicidi a sangue freddo compiuti alla luce del giorno e davanti a decine di testimoni, come se questi gruppi volessero dimostrare il proprio poter operare impunemente, il proprio controllo della città. Decine di famiglie di Mosul sono fuggite o perché direttamente minacciate o perché terrorizzate, e le poche che hanno deciso di rimanere vivono barricate nelle proprie case e non osano uscirne, neanche per portare i bambini a scuola. Lo scopo è, chiaramente, seminare il terrore per completare l’opera di svuotamento della città della sua antichissima componente cristiana iniziata ormai da anni". (segue)