Per Casini, "le dolorose nebbie dell’inquietudine devono ora essere risolte facendo irrompere senza riserve la luce della dignità umana, che per definizione non consente di distinguere tra vite umane degne o non degne di vivere, che determina l’assoluta indisponibilità della vita umana, propria o altrui. Una luce che deve illuminare i magistrati e la società nel suo insieme. Tutti, prima o poi, possiamo trovarci nelle condizioni di Eluana o in altre simili. Perciò la questione riguarda tutti noi". "Solo la prospettiva della dignità umana – chiarisce Casini – potrà salvare la vita di Eluana attraverso la nuova decisione della Corte di Cassazione. Ma sarà anche preciso compito del Parlamento chiudere gli eccessivi spazi di ambiguità e discrezionalità entro i quali hanno dovuto finora muoversi i giudici". Come contributo ad una soluzione veramente umana della vicenda il Movimento per la vita presenterà nei prossimi giorni ai giudici della Cassazione ed ai parlamentari uno studio dal titolo "Eluana: una legge per tutti noi. Perché no al testamento biologico".” “