"La politica chiuda i troppi spazi di ambiguità": è l’appello del Movimento per la vita (Mpv) italiano dopo l’"inevitabile decisione della Consulta" sul caso di Eluana Englaro. "Davanti alla vicenda di Eluana, la giovane donna di Lecco qualificata dalla Cassazione ‘persona vivente a pieno titolo’, non morente, uguale in dignità ad ogni altra persona, il sentimento che tutti ci accomuna è l’inquietudine": a parlare così è Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita a proposito della recente decisione della Consulta. "È solo con questa inquietudine prosegue Casini – che si può spiegare la tormentata vicenda giudiziaria nella quale nessun giudice ha voluto condannare a morte la donna e tutti hanno cercato di sfuggire alla propria responsabilità". Ed "è sempre l’inquietudine che spiega anche il tentativo del Parlamento italiano di impedirne la morte sollevando il conflitto di attribuzione dinanzi alla Consulta con un disperato quanto prevedibilmente inutile ricorso". (segue)” “