"Nessuno può considerarsi del tutto fuori dall’area del rischio, ma l’Italia si trova in una delle posizioni meno rischiose". Getta acqua sul fuoco l’economista Alberto Quadro Curzio, preside della Facoltà di scienze politiche all’Università Cattolica di Milano, parlando della crisi finanziaria in atto, sulla quale si concentra il decreto legge varato ieri sera da Palazzo Chigi. Una "misura ben congegnata", secondo l’economista, sotto tre profili. "Da un lato spiega viene assicurata la stabilità e la solidità del sistema creditizio, anche con ipotesi d’intervento, laddove necessario, nel capitale delle banche con modalità tuttavia che non vadano ad incidere sul loro governo. In secondo luogo si garantisce la liquidità del sistema attraverso un forte incremento della garanzia data ai depositi bancari. In terzo luogo si rassicurano il pubblico e gli operatori sul fatto che l’Italia è un Paese con un sistema bancario più solido degli altri e un sistema manifatturiero che gli conferisce ancora maggiore solidità". (segue)