Ieri a Bharananganam, alla tomba di santa Alfonsa dell’Immacolata Concezione, canonizzata lo scorso 12 ottobre a Roma, si sono tenute le celebrazioni ufficiali per l’India. La messa di ringraziamento e un raduno pubblico hanno concluso nove giorni di celebrazioni per ricordare la clarissa che a Bharananganam nel convento adiacente alla chiesa di Santa Maria, trascorse la vita da religiosa prima di morirvi a 36 anni nel 1946.” “Centomila i presenti in quello che da mesi è diventato luogo di pellegrinaggio per persone di ogni fede. Ha preso parte all’evento anche il Prefetto per la Congregazione delle Chiese orientali, card. Leonardo Sandri con una folta rappresentanza del clero indiano (90 i vescovi). Il cardinale, che ha definito la vita della santa "un prezioso dono della Chiesa indiana alla Chiesa universale" e un modello in quanto visse con gioia "una vita piena di angustie e di dolore", ha richiamato al rispetto della libertà religiosa nella "terra della non violenza". Presente anche l’ex presidente indiano Abdul Kalam, musulmano. Nel suo discorso, Kalam ha sottolineato come Alfonsa, "che ha rinunciato al mondo ma ha operato per il mondo", abbia "sognato grandi altezze e per questo ha raggiunto l’obiettivo più alto".” ” ” “