IRC: ANNICHIARICO (CEI), "NON CONFONDERE LO STUDENTE CON IL SUO COMPORTAMENTO"

La relazione tra docente e studente "esige di non confondere lo studente con il suo comportamento, ma di favorire la promozione della sua identità in un orizzonte di speranza". Lo ha detto don Vincenzo Annichiarico, responsabile del Servizio Irc della Cei, aprendo oggi a Campora S. Giovanni (Cs) il Corso di aggiornamento per insegnanti di religione cattolica. In questa prospettiva, ha proseguito il relatore, vanno collocati "anche gli aspetti problematici della relazionalità nella scuola, come la marginalità e la devianza, per individuare possibili linee di prevenzione e a volte di recupero". In particolare, l’insegnante di religione cattolica "deve ricordare, in vista dell’azione didattica, che da lui dipendono la qualità delle scelte, dei comportamenti, dei giudizi, delle relazioni che tale azione racchiude in sé, perché costituisce per l’alunno un riferimento importante sia per gli atteggiamenti e la condotta, sia come orientamento interpretativo e valutativo di quanto avviene in classe". In un contesto europeo "sempre più multiculturale", è necessario inoltre per Annichiarico "prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico della società", come ha raccomandato il Papa nel suo recente discorso a Parigi.” “