R.D.CONGO: PAX CHRISTI ITALIA, "COMUNITÀ INTERNAZIONALE NON DIVENTI COMPLICE" (2)

Le organizzazioni e i missionari italiani sottolineano soprattutto la necessità di "ribadire il mandato, unificando le regole di ingaggio dei contingenti delle Nazioni Unite presenti nel Kivu, perché possano svolgere il compito che è loro assegnato, cioè quello di far rispettare gli accordi e proteggere la popolazione. Anche fermando le truppe irregolari di Nkunda che stanno occupando il territorio; creare un osservatorio internazionale sulle concessioni minerarie e di legname; arrivare ad accordi stabili per evitare sconfinamenti da parte dei Paesi confinanti; risolvere definitivamente il problema della presenza nel Kivu dei profughi hutu rwandesi, distinguendo le responsabilità e non colpevolizzando l’intera comunità; ripristinare l’embargo delle armi per i paesi della Regione". Insieme si rivolgono all’Italia, in quanto membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, "perché svolga un ruolo attivo in quella sede e in Europa affinché vengano rispettati i diritti delle persone, sviluppata la democrazia, fermata ogni aggressione armata e finalmente perseguita la pace”.