ROM: INDAGINE MIGRANTES; MONS. SAVIOLA, "CRIMINOSO ANCHE DIFFAMARE SENZA AVERE LE PROVE" (2)

Se è reato "infamante rapire un bambino", "non meno infamante e criminoso – ha detto mons. Saviola – è attribuire a qualcuno questa infamia senza averne le prove; atto criminoso forse giudiziariamente non perseguibile, che tuttavia grava pesantemente nella coscienza". "Accusare e diffondere la voce sul rapimento di bambini quando questo fosse falso o non supportato da prove inequivocabili – incalza mons. Saviola – è un modo estremamente grave di ledere la dignità e i sacrosanti diritti delle persone e persone sono anche gli zingari". La ricerca presentata oggi ha come obiettivo – ha spiegato ancora il direttore della Migrantes – "la difesa di questa categoria di cittadini, chiamiamoli pure fratelli, dall’infamante accusa del rapimento di bambini, un’accusa che non ha riscontro nei fatti. Ma allo stesso tempo la ricerca è un appello ai singoli e alla pubblica opinione a non ‘rapire’ la reputazione, l’onorabilità a gente che ha come colpa principale l’essere diversa da noi per lingua, cultura, tradizioni, comportamenti sociali; il constatarla diversa da noi non autorizza automaticamente la conclusione che essa sia moralmente e civilmente "degradata" a confronto di noi".