ROM: INDAGINE MIGRANTES; MONS. SAVIOLA, "CRIMINOSO ANCHE DIFFAMARE SENZA AVERE LE PROVE"

"Basta il fatto di essere zingara per sentirsi scaricare addosso sospetti, commenti malevoli, giudizi severi come una condanna, indignazione?". Lo ha detto mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione Migrantes, intervenendo alla conferenza stampa per la presentazione di una ricerca commissionata dalla Migrantes al dipartimento di psicologia e antropologia culturale dell’Università degli Studi di Verona sui presunti tentati rapimenti, addebitati ai rom nell’arco di tempo che va dal 1986 al 2007 in Italia. Per Saviola, questa voce "è così comune che non ha bisogno di conferme, rimbalza di bocca in bocca con martellante". "Ma rapiscono davvero le zingare?", chiede mons. Saviola che subito aggiunge: dalla ricerca emerge un dato "sorprendente, direi anzi sconcertante: nessuna prova certa, nessun verdetto di condanna a carico di qualche figlia o moglie di zingari per un simile misfatto". Tale conclusione è "sconcertante non tanto in riferimento agli zingari, quanto in riferimento a chi punta il dito verso di loro in base a questo famoso ‘sentito dire’, magari tradotto in un altro famoso e pericoloso ‘tutti dicono così’". Secondo Saviola, "diffondere una diceria" su capi di accusa "così gravi, e non comprovati" è "andare non soltanto contro verità, ma contro giustizia". (segue)