"Il diritto e la libertà sono essenziali per evitare ricadute totalitarie non rispettose dell’uomo. Un diritto, però, che si fondi su un alto senso della dignità e della giustizia. Salvaguardare la dignità dell’uomo non significa soltanto non ucciderlo, non mutilarlo, non torturarlo. Significa anche dare alla fame e sete di giustizia e libertà che è in lui la possibilità di essere saziate". Sono le parole che mons. Jean-Louis Bruguès, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, ha pronunciato a Norimberga, il 6 novembre, nel corso del IV Seminario del Consiglio d’Europa dei ministri dell’Educazione dei Paesi firmatari della Convenzione culturale europea (Norimberga-Dachau, 5-7 novembre 2008). L’intervento di mons. Bruguès è stato diffuso oggi dalla Sala stampa della Santa Sede. "Rischieremmo di cadere nuovamente nella barbarie ha aggiunto il presule – se non avessimo la passione per la giustizia e la libertà e se non ci impegnassimo a far sì che il male non prevalga sul bene, come è accaduto nei confronti di milioni di figli del popolo ebraico". Occorre "raddoppiare gli sforzi per liberare l’uomo dagli spettri del razzismo, dell’esclusione, dell’emarginazione, dell’asservimento, della xenofobia; per estirpare anche le radici di questi mali, che s’insinuano anche nella società odierna e minano le fondamenta della pacifica convivenza umana". (segue)