"I diritti umani in società culturalmente diverse: sfide e prospettive": è il tema assegnato alla conferenza internazionale promossa dal Consiglio d’Europa, programmata per il 12 e 13 novembre all’Aia (Paesi Bassi). L’incontro si basa sui contenuti del Libro bianco CdE sul dialogo interculturale, pubblicato nel maggio 2008, e si inserisce nelle iniziative dell’Anno del dialogo tra le culture, cui l’istituzione che ha sede a Strasburgo ha conferito anche una connotazione relativa al dialogo e alla convivenza tra le fedi religiose. All’Aia sono previsti numerosi interventi, fra cui quelli di Guusje ter Horst, ministro olandese degli interni, e Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale CdE. "Lo scopo delle discussioni chiarisce una nota CdE – è quello di contribuire allo sviluppo degli approcci della politica in tema di diritti umani per meglio gestire la diversità culturale". Il Consiglio d’Europa presenterà quindi due opere "riguardanti rispettivamente il discorso dell’odio" e "l’esibizione di simboli religiosi nei luoghi pubblici", due tematiche considerate dal CdE "all’origine di accese controversie in questi ultimi anni in Europa".