IRC: PERLA (UNIV. BARI), SCUOLA "DETERMINANTE" PER "PREVENIRE DISAGIO E DEVIANZA"

Nell’ambito della prevenzione, "il ruolo della scuola si fa determinante per evitare che disagio e marginalità finiscano col trasformarsi in devianza". Lo ha detto Loredana Perla, docente di pedagogia della devianza e della marginalità all’Università di Bari, intervenendo oggi al Corso nazionale di aggiornamento per insegnanti di religione cattolica, promosso dal Servizio Irc della Cei a Campora s. Giovanni (Cs). Negli ultimi anni, ha fatto notare la relatrice, "alla devianza di tipo tradizionale si sono aggiunte nuove tipologie: quella dei ragazzi della mafia e dei ragazzi stranieri da un lato; il malessere del benessere, il bullismo, le condotte degli ultras e dei naziskin dall’altro". Da contrastare, secondo l’esperta, è la tesi che la devianza sia "il prodotto di forze alle quali il soggetto è incapace dir esistere": al contrario, invece, "il deviante spesso sceglie di esserlo e la correlazione statistica fra devianza e appartenenza socio-culturale va circoscritta a un numero limitato di reati". Questa secondo prospettiva , per Perla, permette di "riconoscere alla soggettività personale del minore disagiato, marginale op deviante, il potere di un riscatto e di un’emancipazione dipendente soprattutto dalla sua responsabilità e dalle attribuzioni di significato alla realtà e alle azioni che lo stesso soggetto compie". (segue)