LIBERTÀ RELIGIOSA: CARD. SCOLA, NON PUÒ ESSERE VIOLATA DALLA "IDENTITÀ COMUNITARIA"

"L’identità comunitaria non può spingersi fino a violare la libertà della coscienza del singolo". Ad affermarlo il card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, nel suo intervento questa sera al convegno su "Libertà religiosa e verità: l’educazione alla libertà". "Solo nella relazione – ha osservato – l’uomo scopre pienamente la sua natura e perciò solo all’interno della comunità egli può esercitare in modo pieno la sua libertà". Anche l’educazione "possiede una intrinseca dimensione comunitaria e per questo, in un certo senso, non può che essere un fatto di popolo". Ma cosa succede "quando la scelta dei singoli mette in discussione l’identità comunitaria? E fino a che punto la comunità può intervenire per preservare la sua identità minacciata dalla scelta di singoli? Capiamo bene l’urgenza di queste domande se consideriamo il caso serio della libertà religiosa: la libertà di conversione". "L’identità comunitaria – ha concluso il patriarca – non può spingersi fino a violare la libertà della coscienza del singolo e quindi impedirgli di passare ad un’altra religione. Tuttavia questa delicata questione non deve condurre a contrapporre soggetto personale a soggetto comunitario"; anche quest’ultimo "deve fare i conti con la storia per aderire alla verità". Con il card. Scola ha preso parte all’incontro anche Francesco Botturi, docente dell’Università Cattolica di Milano.