A Cipro con la speranza che "la nostra presenza serva a dare una mano al processo di pace che attraversa una fase di stagnazione". Così Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, spiega in una intervista al Sir perché quest’anno l’incontro di religioni e cultura si svolgerà a Cipro dal 15 al 18 novembre. "Cipro dice Impagliazzo è l’unico Paese d’Europa occupato militarmente e ancora diviso da un muro". La Comunità porterà nell’isola una serie di "proposte concrete, come l’avvio di lavori di restauro per i luoghi di culto dei cristiani, nella parte turca e dei luoghi di culto musulmani nella parte greco-ortodossa; stiamo anche cercando di spostare una delle tavole rotonde nella zona turco-cipriota e nella celebrazione finale proporremo un gesto di riconciliazione. Questo conflitto non è religioso, è solo politico". Inoltre l’incontro avviene su invito del Patriarca di Cipro Chrysostomos II, un uomo aggiunge Impagliazzo "molto sensibile e impegnato sul discorso ecumenico". Inoltre, "la chiesa ortodossa di Cipro è uno degli sponsor del progetto "Dream" che portiamo avanti in dieci paesi africani per la cura dell’Aids. È un raro e positivo esempio di collaborazione tra cattolici e ortodossi: tra le due chiese esiste già un’unione profonda anche se non c’è ancora un’unità ecclesiologica".