Ad un mese dall’inaugurazione della grande mostra "Clemente XIII Rezzonico. Un papa veneto nella Roma di metà Settecento" (Museo diocesano, 12 dicembre 2008 – 15 marzo 2009), Padova dedica, domani, a Carlo Rezzonico, futuro papa Clemente XIII, una giornata di studio, in occasione del 250° anniversario della sua elezione a Papa. Il convegno, dal titolo "Carlo Rezzonico: la famiglia, l’episcopato padovano, il pontificato" si terrà nell’Aula Magna del Palazzo del Bo ed è promosso dalla Regione del Veneto e dalla diocesi di Padova. L’obiettivo dei promotori è quello di affrontare e mettere a fuoco alcuni aspetti della vita del vescovo pontefice che non sono stati finora compiutamente studiati. Innanzitutto le sue origini familiari. Del suo pontificato (1758-1769) si è largamente trattata la questione della soppressione della compagnia di Gesù, meno la condanna de "L’Encyclopédie" di Diderot e d’Alembert, de "L’esprit" dell’Helvetius, dell’"Emile" di Rousseau e la messa all’indice dell’opera del vescovo coadiutore di Treviri Niccolò von Hontheim, "De statu ecclesiae et legitima potestate Romani Pontificis", lesiva del primato di giurisdizione del Papa. Sono passate sotto silenzio le sue lettere encicliche indirizzate alla Chiesa universale e la sua attenzione verso l’arte (durante il suo pontificato fu portata a termine la Fontana di Trevi).” “