“Un gesto terribile che non appartiene a questa città, da sempre accogliente verso i più deboli”, come manifestano le molteplici iniziative di solidarietà provenienti dalla realtà riminese, la culla, solo per fare un nome, di don Oreste Benzi. La diocesi di Rimini condanna con sgomento la drammatica notizia dell’agguato avvenuto ai danni del senzatetto, pare si chiami Andrea Rizzo, 46 anni, originario di Taranto ma da tempo in città. “Di sicuro, stando alla dinamica dei fatti, non è stato un momento di rabbia improvvisa”, commenta il vicario di Rimini, don Luigi Ricci, dal 1989 al 2001 alla Caritas diocesana dove Rizzo aveva chiesto aiuto più di una decina di anni fa, “per parecchio tempo”. Dalla sede della Caritas di Rimini a quella di Riccione, passando per la Capanna di Betlemme, la casa per i poveri e i senzatetto fondata dall’associazione "Papa Giovanni XXIII" e fortemente voluta dallo stesso don Benzi. Mentre ci si interroga sulle cause di un gesto così grave e sui possibili responsabili, sono tante le voci che si inseguono in città. “In attesa che dalle Forze dell’Ordine giungano altre informazioni sulle modalità e gli autori del gesto criminoso aggiunge il vicario è doveroso denunciare questo atto di violenza premeditata contro un uomo indifeso e contro Dio stesso che abita in lui".