"Al momento non si registrano novità. Risulta che sono state attivate, con gli anziani, anche le donne della zona, che sono quelle che venivano negli ambulatori. Il loro interessamento potrebbe avere un peso nella vicenda. Adesso stanno parlando ma bisogna avere pazienza. Già altre volte, in passato, queste modalità sono servite ad attivare una rete di contatti utili alla soluzione positiva della vicenda". Lo ha dichiarato al Sir don Fredo Olivero, fratello di suor Maria Teresa Olivero, la religiosa rapita ieri a Elwak, nell’estremo nord-est del Kenya al confine con la Somalia, insieme ad una consorella, suor Caterina Giraudo. Le due suore appartengono al Movimento contemplativo missionario Padre de Foucauld di Cuneo e dalla metà degli anni ’70 operano in Kenya. "Da quello che sappiamo aggiunge il sacerdote che è anche direttore dell’Ufficio pastorale dei Migranti della diocesi e della Regione ecclesiastica Piemonte-Valle d’Aosta – i rapitori le avrebbero portate in una città a circa 50 km. dal confine". In una nota l’arcivescovo e la diocesi di Torino, hanno espresso l’augurio che "le suore siano liberate quanto prima, senza ulteriori sofferenze. La diocesi aderisce alla richiesta del ministero degli Affari Esteri italiano nel richiedere a tutti e in particolare agli organi di informazione di astenersi dal commentare o divulgare notizie non adeguatamente riscontrate e verificate".” ” ” “