Scopo dell’asta sarà quello di raccogliere i fondi necessari per il progetto "Istruzione: un futuro di speranza", che si pone l’obiettivo di sostenere l’istruzione primaria dei bambini rifugiati nei distretti di Adjumani e Moyo, nel Nord dell’Uganda, e in particolare negli insediamenti di Pakelle e Palorinya, dove oltre 23mila alunni necessitano di istruzione primaria, 43 scuole sono da ricostruire e dove servono oltre 1.800 banchi per permettere ai bambini di seguire le lezioni in modo adeguato. Il carattere umanitario dell’asta acquisisce in questi giorni un drammatico elemento di emergenza. Proprio in Uganda infatti si sono già riversati 10.000 rifugiati congolesi in fuga dai combattimenti che dalla fine di agosto hanno infiammato la regione del Nord-Kivu, nella parte orientale della confinante Repubblica Democratica del Congo. Grazie ai proventi delle passate edizioni di "Arte contemporanea per i rifugiati", pari a circa 1 milione di euro, sono stati realizzati importanti progetti per la fornitura di latte terapeutico a più di 400mila bambini di 4 paesi africani (Guinea, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania, Zambia), per la realizzazione di pozzi d’acqua per oltre 80mila rifugiati sudanesi in Etiopia, per l’acquisto di tende destinate ad oltre 200mila rifugiati nel Darfur e per cure mediche e scuole a favore di 17mila rifugiati colombiani fuggiti in Ecuador.