"Noi cristiani ha spiegato il Papa – non viviamo come se bene e male fossero uguali: viviamo con una grande responsabilità, perché questo mondo sia rinnovato". "Sapendo che Dio è il giudice vero ha proseguito il Pontefice – sappiamo anche che questo giudice è buono, perché conosciamo il suo volto, che è il volto di Cristo morto e risorto per noi. Perciò siamo sicuri della sua bontà, possiamo andare avanti con coraggio". Un ulteriore dato dell’insegnamento paolino sull’escatologia, ha concluso il Santo Padre, è quello "dell’universalità della chiamata alla fede, per cui possiamo dire che noi sediamo già nei cieli con Gesù Cristo, ma per mostrare nei secoli futuri la ricchezza della grazia: il dopo diventa un prima per rendere evidente lo stato di incipiente realizzazione in cui viviamo".