Il ricordo di mons. Maggiolini anche nelle parole di don Carlo Malavasi, attualmente parroco del Corpus Domini a Carpi e segretario del vescovo durante i sei anni della sua presenza in diocesi dal 1983 al 1989: "E’ stato di grande stimolo alla comunità ecclesiale – voleva una Chiesa che parlasse alla gente – e alla società civile, con la quale ha avviato un confronto impegnativo, quindi a volte scomodo". "Ha unito grande umanità, soprattutto nei rapporti personali nei quali si spogliava facilmente del suo essere vescovo per condividere con sensibilità le situazioni di cui veniva a conoscenza, alla fierezza di una fede che non lascia spazi ad incertezze di valori e di scelte concrete", ha aggiunto don Malavasi. Mons. Maggiolini, conclude il suo ex segretario particolare, "ha lasciato una comunità ecclesiale e civile più ricca, ma anche lui è partito arricchito dalla nostra umanità. Davanti a tutti sicuro, a volte ruvido nei suoi principi e nella lettura del nostro oggi, nel dialogo personale si conosceva l’uomo in ricerca appassionata, spesso tormentata, del bene di tutti e di ciascuno".” ” ” “