"Attraverso Popotus forniamo ai ragazzi uno strumento, studiato per loro, per leggere i fatti del mondo" che "si rivela utile alle migliaia di insegnanti che lo utilizzano abitualmente". Lo ha detto ieri Paolo Nusiner, direttore generale di Avvenire, in occasione del lancio dell’iniziativa, promossa dal quotidiano che quest’anno celebra il 40° di attività e da Fondazione Cariplo, che prevede la consegna personalizzata di Avvenire e Popotus all’interno dei reparti pediatrici dell’ospedale Buzzi di Milano. "In questi casi è fondamentale dare l’opportunità ai ragazzi ospedalizzati di restare in contatto con quello che succede nel mondo ha aggiunto Nusiner – perché li aiuta a non concentrarsi solo sulla loro condizione di degenti e quindi a superare prima, o sopportare meglio, la loro malattia". L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, nasce dalla "consapevolezza che l’ospedalizzazione è per i bambini e per le famiglie un’esperienza difficile durante la quale la capacità di preservare la vita ‘normale dei bambini’ è uno degli obiettivi di maggior rilievo" che passa "sia attraverso la cura, le modalità di degenza e di animazione sia attraverso lo sviluppo di progetti che garantiscano continuità formativa".