Nonostante venga disattesa, ha puntualizzato Martino, "la Dichiarazione non ha bisogno di essere aggiornata. Essa è l’espressione di una convergenza, raggiunta a fatica, di Paesi con diversa estrazione filosofica e storica". Ogni sfida posta oggi dal multiculturalismo, dalle biotecnologie, dalla crisi economica, dalla globalizzazione può, a detta del porporato, "essere ricondotta ai vari articoli della Carta" che dunque è chiamata ad essere applicata. "E’ proprio la visione del non rispetto della Dichiarazione che ci spinge a promuoverne il rispetto". Il card. Martino ha inoltre riferito di un suo recente viaggio in Corea del Sud dove ha incontrato il premier al quale ha chiesto l’abolizione della pena capitale, da dieci anni non applicata, ottenendo assicurazioni che questa proposta verrà discussa in sede istituzionale. Parlando poi anche della Thailandia il porporato ha esortato i governi europei a prenderla come esempio nel campo dell’accoglienza dei migranti. "I bambini migranti in questo Paese ha spiegato hanno il diritto di frequentare tutte le scuole".