"Debbono cadere vecchi pregiudizi: occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani – lavoratori, studenti e ricercatori, imprenditori, sportivi, manager. E’ in un clima siffatto che possono avere successo le politiche volte a stabilire regole e a rendere possibile non solo la più feconda e pacifica convivenza con gli stranieri ma anche l’accoglimento di un numero crescente di nuovi cittadini". Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale una delegazione di “Nuovi Cittadini”, in rappresentanza delle comunità presenti nel nostro paese, per i quali, con la firma del decreto da parte del Capo dello Stato, si è completato il procedimento di attribuzione della cittadinanza. "Sin dalla legge approvata dieci anni orsono ha aggiunto Napolitano – si è affermato il principio di una netta distinzione tra immigrazione legale e immigrazione illegale, nel senso di incentivare la prima pur sottoponendola a procedure che tengano conto di necessità effettive e di ragionevoli limiti, e di contrastare risolutamente la seconda, in nome della legge e della sicurezza, pur nel rispetto di elementari diritti umani che non possono conoscere barriere. E lungo queste direttrici si sta muovendo la politica di immigrazione dell’Unione europea, che tende a divenire sempre di più una politica comune". (segue)