L’OSSERVATORE ROMANO: MONS. FISICHELLA, "APERTI ALLA RAGIONE SENZA FONDAMENTALISMI" (2)

"Davanti alla promozione e alla difesa della vita umana – sostiene Fisichella – non si deve parlare di ingerenza nei confronti degli Stati, né esistono ragioni di opportunità politica per impedire di esprimere un giudizio in proposito. La libertà degli Stati nel legiferare in materia bioetica non può certo essere intaccata da elementi esterni ai propri sistemi giuridici. Allo stesso modo, la libertà della Chiesa di esprimere il proprio insegnamento non può essere limitata dall’arroganza di alcuni scienziati o intellettuali, i quali ritengono che su tali contenuti non dobbiamo parlare". "Non saranno le vaghe promesse di guarigione che alcuni avanzano, sapendo di mentire – avverte Fisichella – a poter permettere l’utilizzo di embrioni per la ricerca". Agli scienziati, Fisichella ricorda che "anche la scienza non ha certezze definitive" e che "il mistero dell’esistenza umana vale anche per loro. Non necessariamente dovranno dare ascolto alla Chiesa cattolica, ma se mantengono aperta la loro ragione e danno spazio alla forza del ragionamento a noi basta: non andranno lontano dalle nostre posizioni". Sarà questo, conclude il presidente dell’Accademia pontificia, "lo spartiacque per verificare chi aderisce a fondamentalismi confessionali o laicisti", i quali "non servono per approdare a una visione condivisa per la salvaguardia e il rispetto della vita umana".