"Dopo il comunismo e la fine delle divisioni l’Unione europea non può essere soltanto unità economica e monetaria, ma deve basarsi su dei valori". Ne è convinto Herbert Schambeck, presidente emerito del Senato federale della Repubblica austriaca, intervenuto oggi a Roma al convegno "La Costituzione repubblicana. Fondamenti, principi e valori, tra attualità e prospettive". Proprio in riferimento ai valori nell’evoluzione costituzionale dell’Europa, Schambeck ha lamentato l’assenza dell’"invocatio Dei". Nel Trattato di Lisbona, nello specifico, "non c’è un riferimento alle radici cristiane che hanno fatto l’Europa", ha sottolineato, ricordando come esse abbiano animato l’impegno dei padri fondatori, da Alcide De Gasperi a Jean Monnet, Robert Schuman e Konrad Adenauer. "In questo contesto ha aggiunto dobbiamo essere particolarmente grati a Giovanni Paolo II e, ora, a Benedetto XVI, che hanno sottolineato questo elemento, dando vigore a un dibattito sulle radici cristiane dell’Europa".