ONU: "CULTURA DI PACE". BROKMANN (PRESIDENTE ASSEMBLEA), STOP A "CONSUMISMO E AVIDITÀ"

” “"Il mondo deve scegliere tra il consumismo e l’avidità oppure la responsabilità sociale e il comportamento etico e applicare questi parametri anche nell’ambito politico ed economico". Lo ha detto Miguel D’Escoto Brokmann, presidente dell’Assemblea generale dell’Onu durante il vertice di due giorni, che si è concluso ieri al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite di New York, sul tema "Cultura di pace". L’Onu ha messo a punto "un programma complesso e dettagliato per fare del mondo un posto migliore ma i progressi sono troppo lenti". D’Escoto Brokmann ha ricordato, tra i problemi più urgenti, la diffusione della povertà e della malnutrizione e violenze che "privano milioni di persone del loro diritto a una vita degna", nonostante il mondo "possieda le capacità tecniche e le risorse finanziarie e tecnologiche necessarie per curare queste malattie". Non solo questo stato di cose è "vergognoso, ma per usare una terminologia religiosa, è un vero e proprio peccato", ha detto ancora il presidente dell’Assemblea, aggiungendo che "niente di meno che decisioni e azioni eroiche possono risvegliarci dal nostro stato di coma morale". D’Escoto ha chiesto ai Paesi ricchi di combinare etica e principi "che accomunano in sé tutte le grandi religioni e tradizioni filosofiche, come l’amore per il prossimo e il rispetto degli altri", alla politica e all’economia.” “