"Promuovere il dialogo tra popoli e culture e il rispetto per le differenti religioni": è l’impegno rilanciato ieri sera, al termine del vertice "Cultura di Pace" al Palazzo di Vetro dell’Onu a New York, tenutosi su iniziativa del re dell’Arabia Saudita Abdullah II. "Confermiamo il nostro rifiuto afferma una dichiarazione comune approvata dai partecipanti e letta dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon per l’uso strumentale delle religioni volto a giustificare l’uccisione di persone innocenti con atti di terrorismo e violenza che contrastano con l’impegno di favorire una cultura della tolleranza e del rispetto reciproco". L’invito al "rispetto per le libertà fondamentali di tutti, inclusa la liberà di fede ed espressione, senza distinzione di sesso, razza, lingua e religione" è stato quindi rivolto ai paesi membri Onu. Ban Ki ha ringraziato Abdullah II per avere promosso l’iniziativa mentre si avverte in modo particolare, ha sottolineato, "la necessità di dialogo tra culture diverse". L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 75 Paesi e numerosi capi di Stato e di governo, tra cui Gorge W. Bush, Shimon Peres, Gordon Brown, Asif Ali Zardari e Recep Tayyip Erdogan.