BENEDETTO XVI: ANGELUS, IL CRISTIANESIMO È "RESPONSABILITÀ" (2)

E’ questo, per il Papa, "il tesoro che Gesù ha affidato ai suoi amici, al termine della sua breve esistenza terrena", e che va accolto con un "atteggiamento interiore" ben preciso. "L’atteggiamento sbagliato – ha ammonito il Santo Padre – è quello della paura: il servo che ha paura del suo padrone e ne teme il ritorno, nasconde la moneta sotto terra ed essa non produce alcun frutto. Questo accade, per esempio, a chi avendo ricevuto il Battesimo, la Comunione, la Cresima seppellisce poi tali doni sotto una coltre di pregiudizi, sotto una falsa immagine di Dio che paralizza la fede e le opere, così da tradire le attese del Signore". Ma la parabola narrata da Matteo "mette in maggior risalto i buoni frutti portati dai discepoli che, felici per il dono ricevuto, non l’hanno tenuto nascosto con timore e gelosia, ma l’hanno fatto fruttificare, condividendolo, partecipandolo". "Ciò che Cristo ci ha donato si moltiplica donandolo!", ha ammonito il Papa: "E’ un tesoro fatto per essere speso, investito, condiviso con tutti, come ci insegna quel grande amministratore dei talenti di Gesù che è l’apostolo Paolo". Tale insegnamento evangelico, secondo Benedetto XVI, "ha inciso anche sul piano storico-sociale, promuovendo nelle popolazioni cristiane una mentalità attiva e intraprendente", ma il messaggio centrale "riguarda lo spirito di responsabilità con cui accogliere il Regno di Dio".