Si chiama "Liberi di vivere", ed è un libro e un appello (www.liberidivivere.it), con la raccolta di firme da consegnare al presidente Napolitano affinché le persone malate di Sla possano "vivere con dignità e libertà". L’associazione culturale Ad Maiora ha organizzato per stasera, a Nomadelfia di Roma (ore 21, via del Casale di san Michele 46) un convegno dal titolo "Liberi di vivere…anche per Eluana", che sarà anche trasmesso in diretta su Radio Mater con inizio alle ore 21. "E’ finita la ricreazione delle coscienze dichiara Giorgio Gilbertini, presidente di Ad Maiora dobbiamo svegliarci noi per difendere Eluana. Sono stanco di 300 aborti l’anno, sono stanco di questa deriva eutanasia approvata dai giudici della Corte Suprema di Cassazione". Al convegno di stasera interverranno, tra gli altri, Mario Melazzini, presidente di Aisla, malato di Sla e promotore dell’appello di Napolitano; Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, don Flavio Peloso, generale della Piccola opera della Divina Provvidenza Don Orione. Ha assicurato la sua presenza il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella. "Dobbiamo infrangere il muro di omertà della stampa ha ribadito Gibertini c che davanti ai ripetuti appelli di chi vuole vivere tacciono mentre danno tutto lo spazio, anche troppo, a chi vuole morire e alla strumentalizzazione ideologica della morte".