CASO THYSSENKRUPP: NERVEGNA (MLAC), "SENTENZA NUOVA E INATTESA"

"L’amministratore delegato della Thyssenkrupp si è rappresentato la concreta possibilità del verificarsi di infortuni anche mortali sulla linea Apl5" dello stabilimento e ha "accettato il rischio". Per Cristiano Nervegna, segretario nazionale del Movimento lavoratori Azione cattolica (Mlac) ed esperto in sicurezza sul lavoro, le parole con cui il Gup, Francesco Gianfrotta, ha rinviato a giudizio i sei imputati per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino nel quale, il 6 dicembre del 2007, morirono sette operai, sono "nuove, inattese". Ad accettare il rischio fu, all’epoca dei fatti, l’amministratore delegato (Ad), Harald Espenhahn, che nonostante fosse a conoscenza dei problemi decise di posticipare gli investimenti nella sicurezza degli impianti di Torino.” “Ora l’Ad dovrà rispondere di omicidio volontario con dolo eventuale. (segue)” “