La Conferenza dei Laici cristiani dell’India, che ha riunito in questi giorni 500 partecipanti nella città di Bhopal, in Madhya Pradesh, ha deciso di proporre il 25 agosto come “Giornata dei martiri cristiani dell’India”. Un’iniziativa, affermano i promotori dell’iniziativa, "non solo utile a compattare i cristiani del Paese attorno ai sopravvissuti, ai feriti, ai molti profughi non ancora rientrati nei loro villaggi minacciati dai fondamentalisti hindu, ma anche per lanciare un segnale forte alla classe politica impegnata nelle prossime consultazioni elettorali". “Serviva una risposta eccezionale al sacrificio dei cristiani in Orissa. Credo che questa sia stata la più forte possibile”, ha detto l’arcivescovo di Bhopal, mons. Leo Cornelio. Per p. Anand Muttungal, coordinatore della Conferenza, “la data del 25 agosto è stata scelta in quanto ha visto il maggior numero di vittime nello sfortunato distretto di Kandamal, nell’Orissa. Con questa iniziativa che proponiamo all’interno paese vogliamo ricordarne il sacrificio”. La risoluzione del Congresso sarà oggetto di una campagna di sensibilizzazione indirizzata ai leader e organizzazioni ecclesiali per promuovere l’iniziativa a livello nazionale.